Perché studiamo il framing nelle scelte finanziarie

"Analisi dei bias per decisioni finanziarie più consapevoli."

Forma
Team indipendente multidisciplinare
Ambito
Finanza comportamentale applicata
Focus
Effetti di framing nelle scelte
Pubblico
Operatori e investitori autonomi
Metodo
Ricerca storica e casi reali

Riconosciamo che molte decisioni finanziarie nascono da schemi narrativi, non da formule, e per questo il nostro obiettivo è rendere visibili le cornici con cui vengono presentati rischio e rendimento, offrendo strumenti semplici per confrontare scenari alternativi, ricostruire il contesto e ridurre reazioni impulsive guidate dal solo modo in cui i dati vengono raccontati.

Parliamone insieme
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Raccontiamo il nostro percorso partendo da una constatazione semplice: spesso ci siamo accorti in ritardo di quanto le cornici narrative influenzassero la lettura di numeri apparentemente neutri, e da questa consapevolezza abbiamo costruito un lavoro sistematico su casi storici e materiali reali.

Come è nato e si è evoluto il progetto Briacovent

Est. 2018 5 entries
Ricerca
2018

Raccolta dei primi casi di framing nelle comunicazioni

In questa fase iniziale il nostro team ha raccolto casi storici in cui la stessa informazione finanziaria, presentata in forma diversa, ha generato reazioni opposte da parte degli investitori, con particolare attenzione alle note di rischio e ai riferimenti alle performance passate, analizzando come venissero spiegati i limiti di tali dati e la possibilità che i risultati futuri si discostassero in modo significativo.

Metodo
2019

Sviluppo della matrice delle cornici decisionali

Dopo aver osservato numerosi esempi di documenti informativi, abbiamo definito una struttura interna chiamata matrice delle cornici, che classifica le modalità con cui vengono raccontati rischio, volatilità e traiettorie di rendimento, includendo una sezione dedicata alla chiarezza delle avvertenze su risultati variabili e sul fatto che le performance storiche non costituiscono indicazioni affidabili dei risultati futuri.

Pratica
2021

Prime applicazioni a materiali per investitori autonomi

In seguito, il metodo è stato applicato a materiali reali utilizzati da operatori finanziari, con sessioni dedicate a confrontare versioni alternative degli stessi grafici e testi, misurando come cambiasse la percezione del rischio percepito, e introducendo in modo sistematico formule standard che ricordano come i risultati possano variare e come nessuna traiettoria passata garantisca sviluppi futuri.

Sviluppo
2023

Integrazione con altri bias di finanza comportamentale

Negli anni successivi abbiamo integrato nei nostri schemi anche gli effetti combinati di framing e altri bias, come l avversione alle perdite e l eccessiva fiducia, costruendo esempi comparativi che mostrano come lo stesso scenario venga interpretato in modo diverso se descritto in termini di probabilità o di importi, sempre accompagnati da note chiare sulla natura incerta dei mercati e sull assenza di qualsiasi garanzia di risultati.

Aggiornamento
2026

Allineamento alle pratiche digitali e normative attuali

Più recentemente il lavoro si è concentrato sull allineare il nostro approccio ai riferimenti normativi aggiornati e alle prassi emergenti nella comunicazione digitale, includendo linee guida su come presentare simulazioni, scenari ipotetici e grafici interattivi, con l obbligo autoimposto di esplicitare sempre che le performance passate non garantiscono sviluppi futuri e che i risultati possono variare in modo significativo.

I nostri valori

Nel trattare il tema del framing nelle decisioni finanziarie, il nostro team adotta alcuni principi stabili: rendere visibili le ipotesi implicite, presentare rischi e opportunità con la stessa attenzione, dichiarare i limiti delle informazioni storiche e ricordare che i risultati possono variare, senza trasformare queste analisi in promesse o previsioni.

Trasparenza delle cornici

Partiamo dall idea che ogni tabella, grafico o frase contenga una cornice implicita, e lavoriamo per renderla esplicita, mostrando scenari alternativi e ricordando che i numeri osservati derivano da condizioni storiche specifiche; questo approccio mira a ridurre la tendenza a considerare naturale la versione dei fatti presentata per prima, e invita a chiedersi come cambierebbe la decisione se gli stessi dati venissero descritti in modo diverso, con particolare attenzione alle avvertenze su risultati variabili e assenza di garanzie.

Equilibrio tra esiti

Nelle nostre analisi cerchiamo di dare lo stesso spazio sia ai possibili sviluppi favorevoli sia agli esiti negativi, evitando formule che suggeriscano stabilità implicita o continuità dei risultati; questo equilibrio viene supportato da richiami espliciti al fatto che le performance passate non rappresentano indicazioni affidabili dei risultati futuri e che qualsiasi scenario deve essere interpretato come una fotografia parziale, non come una promessa.

Prospettiva storica

Utilizziamo esempi tratti dalla storia dei mercati per mostrare come le stesse traiettorie di rendimento siano state interpretate in modi diversi a seconda del contesto narrativo, evidenziando che la memoria selettiva tende a enfatizzare soltanto alcune fasi; questa prospettiva storica aiuta a ricordare che i risultati possono variare e che nessun andamento passato, per quanto prolungato, costituisce una garanzia per ciò che accadrà in seguito.

Centralità del lettore attivo

Consideriamo il lettore come un soggetto attivo, in grado di mettere in discussione il modo in cui gli vengono presentate le informazioni, e per questo proponiamo domande guida piuttosto che ricette, invitando a valutare come cambierebbe la percezione del rischio se la stessa situazione fosse descritta con un altra metafora o unità di misura, mantenendo sempre visibile l avvertenza che le performance passate non garantiscono risultati futuri e che i risultati concreti possono discostarsi dalle ipotesi.

Il team che studia cornici, linguaggio e decisioni finanziarie

Alessandro Conti responsabile analisi decisionale applicata
Marta Ricci coordinamento progetti e relazioni
Davide Serra progettazione contenuti visuali
Francesca Leone revisione linguistica specialistica
Giovanni Fabbri analisi quadro regolamentare
Silvia Romano ricerca su percezioni e feedback
Ammettiamo spesso tra colleghi che tendiamo a sottovalutare quanto la forma del messaggio conti quanto il suo contenuto, e il lavoro del team Briacovent nasce esattamente da questa lacuna, perché mette in primo piano il framing come variabile osservabile e non come semplice curiosità accademica; nelle attività che ho potuto seguire, la loro attenzione alla struttura delle frasi, alle etichette temporali e alle metafore usate per descrivere rischio e volatilità ha permesso a operatori esperti di rileggere materiali che utilizzavano da anni, scoprendo che piccole modifiche nella presentazione portavano a domande diverse da parte degli investitori, meno focalizzate sull emozione del momento e più orientate al confronto tra scenari possibili, sempre con il richiamo esplicito che i risultati possono variare nel tempo e che le performance passate non rappresentano alcuna forma di garanzia per il futuro.
Ritratto di una docente universitaria di finanza comportamentale che collabora con il team Briacovent
Professoressa Laura Benedetti Docente di finanza comportamentale e ricercatrice su bias decisionali negli investimenti
Pensavamo che il problema principale fossero le informazioni mancanti, mentre il confronto con il team Briacovent ha mostrato che la stessa tabella, raccontata come perdita potenziale o come intervallo di esiti plausibili, generava reazioni opposte tra i nostri interlocutori; lavorando sul framing, abbiamo imparato a presentare sia scenari favorevoli sia scenari avversi con la stessa chiarezza, ricordando sempre che le performance passate non garantiscono sviluppi futuri e che i risultati possono variare in modo significativo.
Marco Rinaldi Responsabile relazioni con investitori
La revisione dei documenti di sintesi ci ha fatto scoprire formule implicite che orientavano la lettura del rischio verso una visione eccessivamente rassicurante, e il contributo del team Briacovent è stato quello di introdurre una struttura più simmetrica, con la stessa enfasi sui possibili scostamenti negativi e sul fatto che ogni risultato osservato è legato a condizioni storiche specifiche, non replicabili in modo meccanico.
Chiara De Santis Analista comunicazione finanziaria
Ci siamo resi conto che le domande dei clienti cambiavano quando la stessa traiettoria di rendimento veniva rappresentata in percentuale o in variazioni assolute, e il lavoro svolto con Briacovent ci ha aiutato a progettare schemi visivi e descrizioni verbali che mettono in evidenza la natura incerta dei mercati, integrando sempre l avvertenza che le performance storiche non costituiscono indicazione affidabile dei risultati futuri.
Luca Ferraro Consulente patrimoniale senior
Prima di confrontarci con il team Briacovent, davamo per scontato che una comunicazione più sintetica fosse automaticamente più neutrale, ma l analisi dei testi ha mostrato che alcune semplificazioni cancellavano informazioni cruciali sulla variabilità dei risultati, e abbiamo quindi riorganizzato le pagine introducendo esempi paralleli, note chiare su come i risultati possano variare e richiami visibili al principio secondo cui le performance passate non garantiscono esiti futuri.
Elena Moretti Responsabile contenuti digitali